Testimoni di Geova

Evoluzione di un movimento religioso



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Non è facile rispondere a questa domanda. A secondo delle circostanze, il numero indicato può variare. Dipende, ovviamente, se a dare il numero sono i Testimoni di Geova stessi, il loro organo direttivo interno, la stampa in generale o i loro detrattori. Il numero dipende anche dallo scopo per il quale viene provveduto. Sovente un numero elevato viene indicato per errore da chi non comprende la fonte dell’informazione o per motivi propagandistici, quando si vuole mostrare che, nel mondo, i Testimoni di Geova sono una forza numerica che conta.

Prima di rispondere alla domanda “quanti sono i Testimoni di Geova”, si dovrebbe rispondere alla domanda “chi sono i Testimoni di Geova”, ossia quali sono i criteri che permettono di classificare una persona come “Testimone di Geova”.

Per rispondere a questa seconda domanda, possiamo trovare un’indicazione nella definizione data dallo Statuto dell’Ente giuridico che, in Italia, rappresenta questo movimento religioso, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. L’articolo 4 definisce “soci aderenti” tutti coloro che soddisfano cinque criteri: (1) essere battezzati con il rito dei Testimoni di Geova, (2) associati ad una locale Congregazione, (3) impegnati nella diffusione del messaggio biblico, devono (4) frequentare regolarmente le riunioni settimanali e, (5) applicare le norme morali e di vita cristiana stabilite dall’Organizzazione.

Seconda l’articolo 5 dello stesso Statuto, decade come socio aderente chi “non esplica una o più attività previste”, ossia i 5 criteri menzionati all’articolo 4.

Se dovessimo usare questi cinque criteri per stabilire quanti sono i Testimoni di Geova, saremo nell’impossibilità di farlo in quanto la dirigenza del movimento non tiene nessuna registrazione di coloro che soddisfano i cinque criteri stabiliti, per esempio, dallo Statuto dell’Ente giuridico italiano. L’unico schedario mantenuto dalle locali congregazioni è la “Cartolina di Registrazione del Proclamatore di Congregazione” (modulo - S-21 IT), che serve per registrare l’attività di predicazione mensile di ciascun proclamatore, battezzato o non battezzato.

Non esiste nessun meccanismo interno atto a computare il numero mondiale di tutte queste cartoline, ma anche se esistesse, non rappresenterebbe il numero di Testimoni di Geova, come definito dall’articolo 4 dello Statuto dell’Ente giuridico italiano.

In generale, per rispondere alla domanda “quanti sono i Testimoni di Geova”, sono usate le cifre del Rapporto Annuale dell’Annuario dei Testimoni di Geova. È un libro di due-trecento pagine che vuole essere una specie di resoconto dell’anno “teocratico” conclusosi il 30 settembre dell’anno precedente. Oltre ad una lettera del Corpo Direttivo Corpo Direttivo Dirigenza spirituale del movimento religioso dei Testimoni di Geova.
Gruppo limitato di 10-18 membri, tutti proclamatosi della "chiamata celeste" dei 144’000 di cui pretendono di esserne i rappresentati, senza essere mai stati eletti a tale carica, autodefinitosi come unica ramo dei 144’000 con cui Dio interagisce quale canale di comunicazione sulla Terra.
o, dirigenza spirituale del movimento ai propri membri, esso comprende il Rapporto Annuale di alcuni dati statistici che permettono di misurare il progresso dell’opera mondiale del movimento nel mondo.

I Testimoni di Geova amano pensare all’Annuario come se fosse il libro degli Atti degli Apostoli moderni, ossia essi stessi. Infatti, ogni edizione contiene anche una larga sezione che s’intitola in maniera vanagloriosa “Atti dei Testimoni di Geova nei tempi moderni”, dove è narrata, sequenzialmente, la storia del movimento in ciascun paese del mondo.

I dati riportati nell’Annuario sono per paese, dove l’opera di predicazione è legalmente autorizzata. Là dove non lo è, la statistica li raggruppa sotto la voce “altri paesi”. Un tempo, era esplicitamente indicato che si trattava di “paesi dove l’opera è al bando”.

Prima di esaminare la terminologia usata, è bene ricordare le procedure interne che permettono di compilare il rapporto annuale.

L’Annuario non riporta il numero di Testimoni di Geova. La voce statistica del Rapporto Annuale che più si avvicina al termine “Testimone di Geova” definito sopra, è la voce “proclamatore. Qui, anche, si deve stare attenti: l’unità non rappresenta una persona bensì una “rapporto mensile” del proclamatore.

Per poter compilare il ‘Rapporto Annuale’, ogni membro deve partecipare allo sforzo. Si richiede da lui che, in base ad un’interpretazione tutta speciale di un versetto della Bibbia (Ezechiele 11:11), compili un “Rapporto di Servizio di Campo" (modulo S4 - IT), con le ore di proselitismo dedicate alla predicazione, la quantità di ciascun ‘prodotto’ stampato distribuito in quell’opera durante il mese e il numero di “studi biblici a domicilio” che tiene settimanalmente con le persone contattate durante la predetta opera di proselitismo.

Questi rapporti sono consegnati a un ’segretario’ in ciascuna delle oltre 100’000 Congregazioni nel mondo che invia alla ‘filiale’ nazionale dalla quale dipende la congregazione, il rapporto consolidato dei dati. A sua volta, ciascuna filiale invia alla Sede Mondiale il rapporto mensile che permette infine alla dirigenza di pubblicare l’Annuario con il Rapporto Mondiale.

La voce “proclamatori” appare due volte nel rapporto annuale, come media mensile, dividendo il numero totale dei “rapporti mensili” ricevuti per i dodici mesi dell’anno, e come massimo raggiunto in uno dei dodici mesi dell’anno.

Se una persona non compie l’opera di evangelizzazione in un dato mese, non farà nessun rapporto e dunque non sarà conteggiata nel numero di ‘proclamatori’ per quel mese. Questo vale anche nel caso la persona non abbia potuto consegnare il suo rapportino al segretario entro la fine del mese. In tal caso, ne rimetterà due il mese successivo, uno per ciascun mese durante il quale ha fatto servizio ma per il quale non ha fatto rapporto. Questo è uno dei dati che distorce a volte la statistica e fa sembrare che in un dato mese il numero di “proclamatori” sia superiore al numero reale di persone che fanno rapporto.

Nell’Annuario dei Testimoni di Geova la terminologia usata nel Rapporto Annuale e il significato di ciascun termine è il seguente:
- Popolazione: numero degli abitanti del paese
- Numero massimo di proclamatori: riferito al mese che ha visto il più altro numero, non di proclamatori ma di rapportini, alcuni dei quali rappresentano più di un rapporto per proclamatore – vedi suddetta spiegazione
- Numero medio di proclamatori: è il numero cumulativo annuale di tutti i rapportini mensili consegnati al segretario tramite la congregazione locale, diviso per 12, ossia per i dodici mesi dell’anno. Mentre, in media, questo numero ovvia alla situazione appena citata di più rapportini mensili per proclamatore, esso nasconde il numero reale di proclamatori in quanto non specifica quanti sono stati realmente i nuovi proclamatori e quanti proclamatori hanno smesso di essere tali perché diventati “irregolari”, “inattivi” o più semplicemente hanno smesso di essere dei Testimoni di Geova.
- Numero dei Presenti alla Commemorazione: Qui l’unità del numero non è un rapporto, ma il numero di persone conteggiato. Esso è il numero più alto nel Rapporto Annuale riferito a qualche attività o evento del movimento. Esso non rappresenta il numero di proclamatori, tanto meno il numero dei proclamatori battezzati che sono gli unici ad essere a tutti gli effetti “Testimoni di Geova”. Esso non rappresenta un numero di persone che abbia fatto una qualche attività nell’opera di proselitismo ma semplicemente che ha assistito all’unica riunione annuale in corrispondenza con quanto viene comunemente chiamata la “Pasqua”, ossia la Commemorazione della morte di Cristo. Normalmente, il numero dei presenti a quest’unico evento annuale è più del doppio del reale “numero medio dei proclamatori”. A torto, questa cifra, non rappresentativa del numero di Testimoni di Geova viene indicata come tale, sia dalla dirigenza del movimento, per motivi propagandistici che dai mass media, per ignoranza delle procedure e della struttura interna del movimento.

Per esempio, per l’anno di servizio terminatosi il 30 settembre 2011, Il Rapporto Annuale dell’Annuario dei Testimoni di Geova indica la cifra di 19’374’737 presenti a questo eccezionale ed unico evento annuale, mentre il numero medio di proclamatori per lo stesso anno è di soli 7’395’672.

Durante il resto dell’anno, il numero dei presenti alle circa 260 riunioni tenute, raramente supera il 100% la media dei proclamatori. Anzi, in questi ultimi anni, la regolare frequenza alle adunanze è diventato un vero problema per l’Organizzazione e sovente vengono fatti discorsi per incoraggiare a “non abbandonare la comune adunanza” (Ebrei 10:25).

Chi sono allora il resto delle circa 12’000 persone in più che si radunano la sera della Commemorazione? Da una parte un certo numero dei 6’000’000 ai quali viene fatto uno “studio biblico settimanale” a domicilio e, dall’altra, le “vittime” dell’opera di persuasione promossa dal movimento nelle settimane che precedono la Commemorazione. Sovente sono persone che una volta o l’altra hanno studiato con i Testimoni di Geova, parenti e amici dei Testimoni di Geova, molti proclamatori che, avendo smesso di predicare per più di sei mesi, non sono più conteggiati tra i “proclamatori” ma sono definiti “spiritualmente” deboli. Ci possono anche essere delle persone espulse dal movimento e che, a causa del senso di colpa, cercano di essere presenti alla Commemorazione una volta l’anno.

Non di rado succede che, per indicare il numero dei Testimoni di Geova si usi, invece del numero riportato sotto la voce “media dei proclamatori” del Rapporto Annuale, che più si avvicina al numero reale dei Testimoni di Geova, il numero più impressionante dei “presenti alla Commemorazione”; oltre 19 milioni nell’ultimo rapporto contro i poco pi?u di 7 milioni di proclamatori.

Ciò viene fatto regolarmente dalla dirigenza quando vogliono ricevere certi privilegi dallo Stato e farsi valere nei Tribunali del mondo, oppure viene fatto dai mass media che non sanno interpretare il Rapporto Annuale dell’ultimo Annuario dei Testimoni di Geova.

Un esempio di quest’inganno lo troviamo nelle giustificazioni presentate dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova per siglare l’Intesa con lo Stato e ricevere, tra gli altri privilegi, l’otto per mille concesso dallo Stato Italiano a quelle denominazioni religiose riconosciute ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione italiana, Intesa che mette il numero dei Testimoni di Geova a circa 400’000 in Italia nel 2000 – vedi DDL 2237 pagina 3, quando il numero dei “proclamatori” per quell’anno in Italia era di soli 228’000!

Lo stesso lo fa, per ignoranza, la stampa, come nel caso del “Questotrentino”, editoriale online, alla pagina http://www.questotrentino.it/qt/?ai... che indica, per il 2010, la cifra esagerata di 443’787 Testimoni di Geova per l’Italia, quando, secondo l’Annuario la media dei proclamatori per lo stesso anno è stata di 241’823 – rispettivamente 460’211 e 243’454 per il 2011..

Per correttezza e onestà, dunque, il numero dei Testimoni di Geova nel mondo è di soli circa sette milioni, ossia lo 0.1% della popolazione del mondo, percentuale sostanzialmente identica a quella di decine di anni fa.


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