Testimoni di Geova

Evoluzione di un movimento religioso



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Conversazione telefonica con il presidente della Watchtower di Parigi – Arroganza?

L’esperienza che segue, ripresa dal sito “Témoins de Jéhovah, forum actif” con l’accordo del protagonista che l’ha raccontata, potrebbe permettervi di determinare da voi stessi se il rappresentante ufficiale del movimento religioso dei Testimoni di Geova della filiale francese a Parigi, il signor Guy Canonici, mostra arroganza nei confronti dei suoi ex confratelli.

Come qualifichereste una persona che, a seguito della vostra richiesta d’incontrala per elucidare una situazione della quale è la diretta responsabile ufficiale, v’invita a prendere posto in una delle sale d’attesa dell’ente da essa rappresentato, ma invece di ricevervi di persona, vi chiami sul telefono per discutere, a distanza di pochi metri dal suo ufficio, della questione che avete sollevata, sapendo che questa riguarda il mancato versamento previdenziale dovuto per il lavoro svolto dallo stesso ente da essa rappresentato? Come qualifichereste quest’uomo? Onesto, leale, trasparente, benevolo, sollecito o … semplicemente arrogante? E come qualifichereste l’associazione dei Testimoni di Geova che esso rappresenta, movimento religioso che pretende di insegnare agli altri il comportamento cristiano da seguire? Giudicate da voi stessi!


In occasione del mio viaggio in Francia continentale dove mi recavo per promuovere la prevenzione contro i movimenti religiosi alternativi a connotazione settaria, sono stato invitato dal GEMPPI a partecipare ad un colloquio organizzato per il sabato 29 settembre a Marsiglia, all’Espace Éthique Méditerranéen Hôpital de La Timone; in quell’occasione, è stato presentato al pubblico il mio libro “Aliénation et prises de conscience” (Alienazione e presa di coscienza). Avendo in precedenza scritto alla sede dei Testimoni di Geova a Louviers, Parigi, per segnalare l’assenza di contributi previdenziali dovuti per i tre t durante i quali ero stato impiegato dalla filiale francese come pioniere speciale, non avendo ricevuto risposta alcuna, ho deciso di recarmi a Louviers dove ho chiesto di poter incontrare Guy Canonici, Presidente dell’associazione dei Testimoni di Geova in Francia; sono stato introdotto da solo in un salottino molto confortevole, dove si trovava, nel bel mezzo, un telefono che di lì a poco si mise a suonare. Ho preso la chiamata e ho sentito il signor Canonici chiedermi quale fosse lo scopo della mia visita. Gli risposi che non avevo ancora ricevuto risposta alla mia lettera. Mi ha risposto che ricevono migliaia di lettere ogni giorno e che probabilmente la mia fosse andata persa e che, pertanto, avrei dovuto rispedirla nuovamente! Ho risposto informandolo che avevo con me l’avviso di ritorno che confermava che la lettera era stata ricevuta! Il signor Canonici mi ha risposto: “Perché, l’hai inoltrata per raccomandata?” “Evidentemente” risposi. Il signor Canonici mi ha allora chiesto quale fosse l’oggetto della mia lettera e io ho risposto che riguardava i tre anni duranti i quali ero stato impiegato a tempo pieno dall’Organizzazione come pioniere speciale senza che alcun versamento fosse stato fatto per la previdenza sociale e la pensione! Il signor Canonici mi ha risposto che non fosse lui ad occuparsi di queste cose; allora ho chiesto di indicarmi a chi avrei dovuto rivolgermi, ma mi ha risposto che non sapesse chi fosse la persona presupposta a tale funzione! Quando gli ho detto … “sei il Presidente di questa associazione e pretendi non sapere chi si occupa di questa cosa; non è che sei di malafede?” immediatamente mi ha risposto “Ora metto fine a questa conversazione” riattaccando il telefono.

Questa conversazione mi ha permesso di arrivare alla conclusione che per un Testimone di Geova, per di più, Presidente di filiale, deve essere veramente insopportabile e intollerabile, sentirsi dire che proprio loro che credono di essere gli unici a possedere la verità e di essere i soli a essere salvati, siano di malafede.

È stato solo nel 2003 che quest’associazione, in Francia, è stata costretta a versare per i propri dipendenti i contributi previdenziali alla CAVIMAC (Caisse d’assurance vieillesse invalidité et maladie des cultes - www.cavimac.fr/), la cassa pensione, invalidità e malattie degli enti religiosi. Non sarebbe dunque appropriato se, a seguito della sentenza della Corte Europea circa l’annullamento del debito di quest’associazione con lo stato francese di 57 milioni di euro e la restituzione di quasi 5 milioni di euro che i Testimoni avevano già versato, invece di restituire loro questa somma, essa non venisse impiegata per risarcire i Testimoni di Geova che sono stati impiegati a tempo pieno da questa organizzazione prima del 2003?

www.jeanpierrecoquand.fr


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