Testimoni di Geova

Evoluzione di un movimento religioso



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Cognome : XXXX

Nome : Matteo

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e-mail : matteoXXX alice.it

Commento : Gentile Roberto Di Stefano

mi chiamo Matteo, ho 25 anni e scrivo da Roma. Navigando su internet sono arrivato sul vostro sito, e ciò è avvenuto dopo che avevo inserito su google queste parole “lasciato da una ragazza testimone di Geova”.

Ho cercato tutto questo, proprio perché due settimane fa, sono stato lasciato dalla mia ragazza, una ragazza di 23 anni e testimone di Geova battezzata dal 2007.

Brevemente passo a raccontare la nostra storia da poco conclusasi.

Ci siamo conosciuti nel 2009 all’università, durante una lezione che frequentavamo entrambi. Colpito dalla sua evidente bellezza e sfruttando il pretesto delle lezioni ci siamo conosciuti.

Poco tempo dopo ho scoperto che era fidanzata da 3 anni con un ragazzo ben più grande di lei, infatti aveva 9 anni di più. Qualche mese dopo mi ha rivelato di essere testimone di Geova, cosi come il suo fidanzato. Da lì, dopo un periodo di transizione, anche perché io mi resi conto dell’ostacolo religioso, la nostra conoscenza è proseguita, anche perché dentro di me era oramai scattato qualcosa. Lei viveva nel frattempo una fase un po’ negativa del suo rapporto, poiché il suo ragazzo voleva sposarla, per ragioni di età di lui, e per poter finalmente vivere completamente il rapporto, anche nella parte più intima.

Noi nel frattempo ci siamo avvicinati sempre più, lei mi parlava della sua situazione sentimentale e io le esprimevo le mie idee sempre sottolineando il mio interesse. È andata avanti così per un anno. Nel marzo del 2010, mentre lui insisteva per sposarsi la cominciò a ricattare: o ci sposiamo o ti lascio.

Fra di noi le cose sono maturate e ci fu il primo bacio oltre a qualche incontro un po’ più ravvicinato. Di fondo lei iniziò ad avere una storia parallela, nascondendola al suo ragazzo e alla famiglia (la madre è tdg, il padre no, il fratello più piccolo sta studiando ma non è ancora battezzato. I genitori si sono sposati e successivamente hanno cominciato a studiare, la madre poi è diventata tdg,il padre no, ma le cose in famiglia, mi pare che vadano bene da quello che mi ha raccontato sempre lei).

La storia sottotraccia fra noi è andata avanti, ci siamo aperti del tutto e dichiarati davvero, abbiamo esposto il nostro sentimento reciproco, fin quando nel luglio del 2010 dopo una forte lite con il suo ragazzo, sempre per il matrimonio, si sono lasciati: lui ha lasciato lei, tenendo fede al ricatto e a ciò che aveva sempre detto. Ovviamente, la nostra storia è decollata, finalmente eravamo solo noi 2 a viverci senza nessun incomodo. La nostra storia ha vissuto ovviamente delle difficoltà pratiche, il non presentarsi alla rispettive famiglie, anche se io potevo parlarne tranquillamente a casa, il non poter fare un viaggio e dover vivere sempre un po’ nell’ombra. Siamo andati avanti forti del nostro sentimento, superando tutto, combattendo contro le difficoltà, forti che il nostro amore potesse vincere sempre. È andata avanti così per 2 anni e mezzo.

Due settimane fa, all’improvviso, in un momento di pace e serenità per la nostra storia mi ha lasciato. Mi ha chiamato e senza particolari preliminari mi ha detto che non ce la faceva più ad andare avanti così.

Ultimamente aveva avuto qualche acciacco fisico, problemi che poi mi ha spiegato che erano dettati da uno stato mentale ormai schiacciato dal non vivere più bene questa storia. Mi ha lasciato una domenica mattina, preferendo Geova a me, perché la sua vita è Geova, pur amandomi voleva riavvicinarsi a lui, a ciò che rappresenta, a mettersi al suo servizio, ad avere il suo favore. Io non andavo più bene, perché la nostra storia non andava bene a Geova. Aveva sbagliato nei rapporti intimi con me, anche se non siamo mai andati davvero fino in fondo, e ciò è avvenuto per merito mio se devo essere sincero, perché ho sempre rispettato le sue credenze. Così all’improvviso ha tagliato tutto, dice che non sentiva più Geova vicino, e voleva tornare da lui. La morte, prima dell’estate, di un signore amico di famiglia tdg l’ha colpita perché ha detto di averlo visto morire felice, sorridente grazie alla fede.

Ora, è finito tutto, io sto malissimo, essere mollati da un’ora all’altra, oltretutto da una persona che dice di amarti ancora è un colpo durissimo da sopportare. Capire che di fondo devi rassegnarti perché non puoi fare nulla è allucinante, soprattutto dopo che per anni avevi combattuto per lei e con lei.

Ecco, mi ritrovo senza più nulla, con una storia importante per ciò che ha rappresentato, finita così. Per me in modo inspiegabile. Lei dice di aver preso questa decisione perché spinta da una forza superiore, da Geova, perché lei non ci sarebbe mai riuscita (la sua fragilità, la sua debolezza e il suo attaccamento morboso a me non giustificano infatti una sua forza interiore così spontanea).

Ora ha deciso che la sua vita deve tornare a essere Geova, io non ho più spazio. Io non vado bene perché non considero Geova come fa lei, per lei è fondamentale che il suo compagno metta al primo posto Geova come lei, cosa che non posso fare io, finto cattolico.

Noi non abbiamo mai parlato di cambiare religione, ci siamo rispettati sempre fino in fondo, anteponendo l’amore nostro a tutto. È durata molto, per tanti fin troppo, per me poteva durare ancora tantissimo, forse per sempre. Ora invece ho perso lei e parte del mio cuore e sto attraversando il periodo più complicato degli ultimi anni. Avevo investito su di lei moltissimo, avevo affrontato mille battaglie con lei, ora sono stato scaricato così, una domenica di fine ottobre.

Per quanto lei abbia detto e ribadito che questa sua decisione è totale, che non tornerà indietro, io continuo, forse illudendomi, che l’amore alla fine potrà cambiare le cose, aprirle gli occhi. So perfettamente cosa potrebbe comportare una sua fuoriuscita, verso quale tipo di ostracismo andrebbe incontro, ma spero vivamente che questa storia non abbia vissuto il suo reale epilogo. Stupidamente mi auguro un compromesso, mi dico che se è andata bene così per 2 anni e mezzo, o per gran parte di questo tempo, potrebbe riproporsi questo andamento e tornare insieme. Un cuore innamorato, spesso viaggia oltre ogni cosa.

Nelle ultime settimane mi è capitato di leggere e vedere su youtube molte testimonianze di fuoriusciti (fra cui i suoi interventi a Campobasso), non so per quale motivo, forse per raccontarmi che è meglio così, che aver a che fare con questa gente non è una gran cosa. Leggendo tutto ciò sono arrivato anche qui, su questo sito, per il quale vi faccio i complimenti.

Mi sono sfogato scrivendo tutto ciò, volevo raccontare tutto questo spuntando fuori il mio dolore, aggiungendo una mia testimonianza e perché no, ricevendo anche una vostra risposta, da gente che ha vissuto molto più di me una certa dimensione.

Mi scuso per essermi dilungato, un caro saluto, Matteo


I tuoi commenti

  • Il 19 novembre 2012 alle 19:32, di Roberto di Stefano In risposta a: Matteo: una storia d’amore finita male a causa di Geova!

    Caro Matteo,

    anzitutto grazie per la fiducia. È sempre triste leggere storie d’amore che finiscono con una separazione non dovuta ai protagonisti ma a forze esterne alla coppia, peggio ancora quando questa forza esterna pretende di essere il Dio d’amore.

    Detto questo, comprendo il dolore che si possa provare, dopo aver vissuto in periodo di reciproco rispetto e attaccamento sentimentale, vedersi accantonato senza una reale spiegazione a faccia a faccia, ma con una semplice telefonata.

    Il mondo dei Testimoni di Geova è, purtroppo, un mondo dove si predica tanto l’amore, ma alla fine, non si pratica. È solo una facciata che si deve mostrare per provare che si fa parte di un’Organizzazione diretta da Dio. Prima dell’amore, in questo movimento religioso, vengono i doveri che si hanno, non verso Dio, ma verso l’Organizzazione.

    Da come mi hai narrato la tua esperienza, a me sembra che la tua ragazza abbia deciso di lasciarti non perché, così, per magia, si fosse ricordata di Geova, ma perché avrà subito pressioni interne al movimento e dalla sua famiglia.

    Queste pressioni saranno sorte, non tanto perché lei si sia “pentita” di aver trasgredito il comando di “non associarsi con le cattive compagnie”, cosa che avrebbe fatta, secondo me, relativamente presto nella vostra relazione se fosse una persona devota, ma perché è stata “scoperta”.

    Forse mi sbaglio, ma secondo me, qualcuno vi avrà visto assieme e avrà finito per spifferare tutto agli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. che si sono sentiti obbligati a reagire. Infatti, devi sapere che, per un testimone di Geova è assolutamente fuori luogo rompere un fidanzamento. Equivale quasi ad un divorzio, perché significa che non abbiamo rispettato il nostro impegno. Se, per esempio, la persona che rompe il fidanzamento ha dei privilegi in congregazione, forse è un servitore di ministero, un anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. o semplicemente ha qualche piccolo incarico di responsabilità, essa viene convocata dagli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. e ripresa, a meno che possa dimostrare che la rottura del fidanzamento sia dovuta a seri motivi spirituali.

    Detto questo, potrei sospettare del suo ex fidanzato. Se aveva degli incarichi, è possibile che abbia subito la pressione degli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. che si saranno messi ad investigare la cosa. Forse lui ha finito per “confessare”, se lo sapeva, che la sua ex fidanzata frequenta ora un “uomo del mondo”.

    Oppure, possono essere stati i suoi genitori. Se per esempio, suo padre è un anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. , è responsabile della spiritualità della sua famiglia e se un membro della famiglia non segue i principi “biblici” come interpretati dalla Watchtower, egli potrebbe essere rimosso dal suo incarico. Ecco che dunque, esso stesso se non proprio gli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. in generale, potrebbero aver convocato la tua ragazza minacciandola di far perdere i privilegi al padre, nel caso non avesse troncato con te, definito automaticamente “cattiva compagnia”, perché non solo non sei un Testimone di Geova battezzato, ma non hai mai dato alcun segno di volerlo diventare, penso.

    Io sono stato anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. per quasi 30 anni e ho dovuto affrontare una situazione simile con mia figlia. Lei aveva 20 anni circa a quel tempo e frequentava un “ragazzo del mondo”, ossia semplicemente un suo compagno di liceo. Dopo qualche tempo, però, questo ragazzo si è interessato alla “verità” come la chiamano i Testimoni. Malgrado ciò, ho dovuto affrontare la pressione del resto del corpo degli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. , ma soprattutto quella del sorvegliante di circoscrizione che finì per inviarmi una lettera nella quale esprimeva il suoi disappunto che la figlia di un anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. frequentava una persona del mondo!

    Per quanto riguarda il caso di mia figlia, la cosa ebbe un “lieto fine” per un anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. , perché, benché il suo ragazzo fosse una “persona del mondo”, non solo studiava per diventare un testimone, ma frequentava regolarmente tutte le adunanze e perfino usciva in predicazione. Malgrado ciò, il sorvegliante di circoscrizione si riferiva ad esso come “un incredulo”, solo perché non era battezzato. Comunque, un altro aspetto che giocò a favore di mia figlia è che lei stessa non era ancora battezzata, dunque anche lei poteva essere definita “incredula”.

    Ti racconto quest’episodio per mostrarti quanto siano intransigenti i Testimoni di Geova con chi frequenta “persone del mondo”. Non è detto che chi è Testimone di Geova non possa sposarsi con una persona del mondo, ma la pressione è tale che diventa quasi impossibile affrontare la situazione, Immagina che nel caso di matrimoni “misti”, dove uno dei coniugi non è un testimone, nessuno degli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. è autorizzato a partecipare al matrimonio. Peggio; dato che i Testimoni si “sposano in Sala”, ossia hanno un ministro di culto che ufficia la cerimonia nuziale e che formalizza l’atto civile del matrimonio, esso è un … anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. , e non potrebbe ufficiare, dal punto di vista dei testimoni, se uno dei coniugi non è un testimone. Ancora peggio, i Testimoni celebrano la cerimonia nuziale nella Sala del Regno, il luogo dove si tengono le adunanze. Ma l’uso della sala non è concesso in maniera indiscriminata a chiunque. Per ottenerne il permesso, la coppia deve essere una coppia esemplare di testimoni, spirituali e liberi da qualsiasi accusa, in particolare quella di avere avuto rapporti intimi prima del matrimonio.

    Comprenderai dunque, caro Matteo, quanto è difficile per la tua ragazza andare avanti in una relazione dove tu sei una persona del mondo e lei una dedicata e battezzata Testimone di Geova. La cosa difficilmente può funzionare. Per l’Organizzazione dei Testimoni di Geova che crede che la fine è imminente, che tra pochissimo tempo (giorni, mesi, non anni) Armaghedon spazzerà via tutta la malvagità, … te compreso, perché essi credono che solo loro saranno salvati!

    Potrai avere un’idea delle pressioni subite guardando un bellissimo film/documentario prodotto in Danimarca che riprende una storia simile alla tua e della tua ragazza. Si chiama "Un mondo a parte" – "To Verdener". Il filmato è in danese, ma con sottotitoli in italiano. Penso ti farà bene guardarlo perché ti darà una buonissima idea delle pressioni interne che devono subire coloro che sono in una tale situazione.

    Eccoti il link: http://www.testimoni-di-geova.info/...

    Spero che queste spiegazioni e il filmato possano aiutarti a capire il perché la tua ragazza ha finito per lasciarti. Sapendolo, forse potrai trovare il modo di avvicinarla e chiarire la situazione, magari aiutandola a uscire da questa che è dovuta non a Dio, ma alle interpretazioni fondamentaliste e integraliste di questo movimento religioso.

    Un caro saluto. Roberto.


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  • Il 29 settembre 2013 alle 12:42, di pako In risposta a: Matteo: una storia d’amore finita male a causa di Geova!

    Caro Matteo, Se ti può essere di aiuto ti mando il mio saluto di conforto, ma non essendo tu un tdg non puoi immaginare che cosa passa un loro adepto, fratello o sorella che sia, la coercizione psicologica, i continui lavaggi del cervello, pressanti ma fatti con dovizia e preparazione, evidente che lei sia stata "sgamata" dal loro servizio di inteligence, e avviata ad un sicuro "comitato giudiziario", e credimi è una cosa veramente brutta. Io sono un Cattolico praticante e conduco una vita come esperto di sette religiose, studio con dovizia e partecipo alla vita della Chiesa, se dovessi dirti la più pericolosa setta esistente, essa è proprio quella dei tdg!! non è la new age o i satanisti, perché loro sai chi sono e li temi, i tdg sono dolci e accoglienti, comprensivi(prima del battesimo), ma praticano la cosa più brutta che può condurre spesso al suicidio: la "Disassociazione" che è una morte reale dell’individuo disassociato, che viene messo alla porta e disintegrato socialmente, forse la tua ex è stata minacciata e di conseguenza ha "dovuto decidere" la scelta di geova dio, per non essere "eliminata" dalla sua famiglia, dagli affetti, dagli amici, da tutti insomma. Il disassociato è una mela marcia, contamina le altre mele nel cesto, è quindi un apostata, e deve essere esiliato. Prova a ricontattarla magari parlandole dell’amore che tutto può, non provare a ricondizionarla, non ci riusciresti, lei ha anni e anni di coercizione mentale, è uno strumento "in buona fede" e crede di stare e di fare il giusto, come schiavo o servo fedele e discreto. Ti faccio i migliori auguri e spero tu riesca a trovare un amore corrisposto, nella grazia di Dio.

    Un saluto

    Pako


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  • Il 2 gennaio 2015 alle 13:05, di Rossella In risposta a: Matteo: una storia d’amore finita male a causa di Geova!

    Caro Matteo, mi trovo anch’io in una situazione simile alla tua, ma dalla parte opposta, nel senso che io sono una Testimone di Geova. So che è molto difficile quando si ama una persona pensare di doversi separare da lei. Comunque credo che tu possa e debba fare qualcosa. La ragazza che ami, con il battesimo, ha fatto un voto a Geova; Gli ha dedicato la sua vita e intende rispettarlo. Cosa penseresti tu di una donna che ha dato la sua parola e ora non la rispetta? Non temeresti che un giorno possa fare lo stesso con te? Lei è giustamente coerente e fedele alla parola data. Molto probabilmente ti ama ancora, ma il nostro amore per Geova è più grande di ogni altra cosa. Se però, come affermi, la ami veramente puoi cercare di conoscere Geova, l’Iddio a cui lei ha dedicato la sua vita. L’amore implica coraggio e sacrificio. Sei un uomo ormai, e non un ragazzino. Mostra coraggio e prova a conoscere Geova. Potrete così vivere insieme e con la benedizione di Geova. Non hai mai pensato che le qualità che tanto apprezzi in lei sono il frutto delle sue credenze? Oltretutto, caro Matteo, tu sei cattolico e quindi già credi in Dio. L’uomo a cui io mi sono avvicinata è ateo, ma so che se Geova vedrà del buono nel suo cuore lo attirerà a sé. Nel frattempo però io rimarrò fedele a Geova e al mio voto. Non credere a chi infanga il nome di Geova e dei suoi rappresentanti. È spinto dalla mancanza di conoscenza o dal risentimento. In un mondo in cui tutti si dichiarano progressisti, imparziali e senza pregiudizi, spesso vengono emessi giudizi senza conoscere veramente. Geova è sempre stato buono con me e tu hai tutto da guadagnare conoscendolo meglio e direttamente. Non credi che il tuo amore valga abbastanza per almeno fare un tentativo? Cos’hai da perdere a provare a conoscere Geova?

    Voglio dedicare due parole anche al sig. di Stefano. Mi dispiace molto, anzi mi fa male al cuore sapere che lei ha abbandonato Geova. Per anni ha nutrito le Sue pecore e ora vuole avvelenarle. Non posso credere che abbia dimenticato le amorevoli cure che Geova ha avuto per lei e le benedizioni che suo Padre le ha riservato nel tempo. Credo nutra del risentimento verso alcuni testimoni che forse non l’hanno trattata come si aspettava. Gli uomini sono imperfetti e possono tradire, ma Geova non lo fa mai. Non gli volti le spalle. Se ancora c’è almeno il ricordo dell’amore che aveva per Geova, torni a Lui che saprà riaccoglierla con amore. Non faccia come Cora che disprezzò i privilegi spirituali che aveva. Non stia dalla parte del Suo avversario. C’è ancora tempo per lei. Non la conosco personalmente, ma pregherò Geova affinché lei possa tornare. Da quanto tempo se ne è andato? Sono trascorsi cento anni da quando il Regno è stato insediato. Non rimane molto tempo, ma le porte dell’arca sono ancora aperte. In questi tempi il carro di Geova è andato avanti spedito. Ha visto i nuovi cantici che abbiamo? Geova ci nutre con amore. Torni a prendersi cura delle sue pecorelle. Glielo chiedo con amore. Come scalda il cure Geova, il NOSTRO amorevole Padre, non può farlo nessun altro. Se si è allontanato c’è solo il gelo nel suo cuore. Torni alla Fonte del calore e dell’amore, la prego.


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