Testimoni di Geova

Evoluzione di un movimento religioso



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Bo è nato in Danimarca nel marzo del 1971, un amore di bambino. Sua madre era una studentessa diciannovenne e lavorava per una banca danese ma con abbastanza tempo da avere un’avventura con il suo capoufficio. Il padre biologico di Bo era un uomo sposato con due figli che non avrebbe mai lasciato sua moglie. A rendere la faccenda ancora più complicata, la mamma di Bo era una Testimone di Geova (TdG) i suoi genitori seppero che era incinta, e per questo fu disassociata (espulsa). Suo padre, in anticipo sul suo tempo per un TdG, smise di parlare con lei. Era sola e aveva bisogno di aiuto, perciò fece quanto da lui chiesto per essere riassociata e finì per sposare un TdG quando Bo aveva un anno.

I genitori di Bo si trasferirono in Norvegia nel 1973 e, un anno dopo, fu ufficialmente adottato dal padrino. Bo credeva che l’uomo fosse il suo vero padre fin quando non seppe la verità all’età di diciotto anni. Quello che aveva sempre saputo invece è che i membri della sua famiglia allargata erano tutti devotissimi TdG. Non ricorda di nessuno, prima di aver intrapreso le scuole all’età di sette anni, che non fosse un TdG, fatto del tutto naturale in Norvegia. Un anno prima, credeva che tutti fossero TdG. I suoi quattro Nonni erano dei TdG molto rigorosi e suo zio era un diplomato di Galaad, missionario da lungo tempo in Corea. Costruire filiali, sale di Assemblee e Sale del Regno in Norvegia, Danimarca e Svezia era ciò che la sua famiglia sapeva fare di meglio. Entrambi i suoi due Nonni erano conosciuti come i “Due giganti nella verità”.

Umiliato dagli ipocriti Non tutti i TdG che Bo conosceva furono di aiuto alla sua crescita e alla sua felicità. Quando Bo aveva cinque anni, fu molestato sessualmente da un Anziano anziano Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. della sua Congregazione. Perfino tuttora gli è difficile parlarne. Le molestie furono perpetrate per ben cinque anni. All’età di nove anni, Bo ebbe il coraggio di parlarne a sua madre. Non era facile. Avrebbe dovuto farlo anni addietro. Il dolore, la vergogna, il senso di colpa, l’umiliazione e la rabbia risentiti durante gli anni dell’abuso non erano emozioni che potevano essere espresse con semplici parole.

Quelli erano anni neri che produssero ricordi orribili che Bo cercava di dimenticare. Oggi ne parla come dei “buchi di memoria” nella sua mente. Il molestatore era rispettato nella Congregazione. In realtà, era un uomo sposato con tre figli, un maschio e due femmine. Bo ha ancora grande difficoltà a parlare di quel periodo di quattro anni della sua vita. Il timore e l’orrore erano tali che non riusciva a gestirli a quel tempo. Era stato violentato e si sentiva senza difesa.

Quando finalmente Bo prese il coraggio di dirlo a sua madre, entrambi i suoi genitori, insieme a lui, andarono a denunciare il caso alla polizia. Persone esperte del corpo di polizia parlarono con il piccolo Bo di nove anni, dandogli immediato sollievo, come se la cosa fosse ormai terminata. Tutto sarebbe ritornato nell’ordine. Il molestatore era un uomo cattivo che sarebbe ormai stato punito. Bo poteva sentirsi finalmente al sicuro. Ma non successe nulla, eccetto la disassociazione (espulsione) del molestatore. Il motivo per cui non successe nulla è che i genitori di Bo ritirarono la denuncia fatta alla polizia a causa delle pressioni degli altri anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. nella Congregazione. “Non porterai tuo fratello davanti ad un tribunale”. “Abbi fede in Geova e ogni cosa sarà risolta”. Senza la denuncia la polizia era nell’impossibilità di agire. Quello che rende il caso ancora più mostruoso è che il molestatore aveva confessato di aver abusato di molti altri ragazzi nella Congregazione. Lo aveva fatto per anni!

Bo ricorda con disgusto i quattro anni del periodo nel quale il predatore lo molestava mentre continuava ipocritamente a pronunciare discorsi dal podio nella Congregazione, discorsi che condannavano l’immoralità e come Dio la odiasse. Ricorda ancora uno di questi episodi, quando pensava di essere l’unico a sapere quanto fosse abietto quest’uomo, mentre egli pronunciava uno dei suoi discorsi.

Era una menzogna vivente e Bo voleva che sparisse, ma il molestatore fu riassociato dopo un breve periodo di un anno come se fosse ora un TdG di buona reputazione. L’unica restrizione che ebbe fu che non poteva frequentare la Congregazione nella quale si trovava Bo, ma Bo lo incontrava lo stesso alle assemblee.

“Fate che sparisca” I suoi confratelli trattavano lo spregevole “contrito” come se fosse un uomo cambiato. Aveva fatto un grosso errore, ma non lo avrebbe più rifatto. Un’altra preoccupazione di Bo era che il suo molestatore frequentava una Congregazione sita a soli quindici chilometri dalla sua e ciò lo rendeva molto nervoso. Iniziò ad avere paura per la sua sicurezza. Quando aveva dodici anni, non solo vide l’uomo a un’assemblea, ma il cosiddetto pentito molestatore cercò di iniziare una conversazione con lui. Quando ciò successe, Bo ne fu tanto impaurito che si voltò e scappò via il più velocemente possibile in cerca di suo Nonno. Il suo cuore batteva molto rapidamente, aveva paura ed era senza parola quando finì per trovare ed abbracciare il Nonno nel quale aveva piena fiducia. Gli ci volle un po’di tempo, ma finì per gridare: “Nonno, Nonno, ha cercato di parlare con me. Non mi piace. Fa che sparisca”. Il Nonno esitò per qualche istante, abbracciando il nipote il più forte che poté. Attese fino a quando Bo ebbe finito di piangere e, con dolcezza gli disse “Bo, devi perdonarlo”. “Geova l’ha perdonato e tu dovresti fare altrettanto. È tuo fratello ora e dovresti essere pronto a dare la tua vita per lui”. Fu un istante della sua vita che Bo non potrà mai dimenticare. Sapeva che poteva avere fiducia in suo Nonno. Voleva poter credere quanto gli stava dicendo. Il Nonno non poteva mentire. Ma la cosa non aveva nessun senso. Forse il Nonno sapeva qualcosa che egli non conosceva. Quello che Bo sapeva di sicuro è che non avrebbe mai avvicinato un tale uomo malvagio e nessuno avrebbe potuto fargli dire ciò che il Nonno gli aveva appena detto. Era una persona malvagia.

Il primo risveglio di Bo, ossia che i TdG potrebbero non essere il popolo scelto da Dio, ebbe luogo quando aveva quindici anni. Era ad un incontro di calcio con due altri TdG. I tre ragazzi non avevano detto a nessuno del fatto che sarebbero andati allo stadio a vedere giocare la squadra nazionale perché era stato proibito loro dai rispettivi genitori TdG, in quanto sarebbe stato un cattivo uso del loro tempo. Andare di porta in porta, ecco cosa era l’opera che Dio voleva che facessero. Mentre Bo era seduto sui gradini, vide seduti, due file più in basso, un padre e suo figlio. Guardavano il gioco divertendosi un mondo. Si sorridevano e vide che avevano un legame particolare, si volevano bene. Fu allora che una voce nella sua mente disse “quale è la differenza tra queste due persone e te, Bo?”.

Era una buona domanda e facile da rispondervi: non c’era nessuna differenza. Erano probabilmente migliori di lui stesso e suo padre. Così la voce interna disse “quale differenza c’è tra i 25’000 spettatori nello stadio e i tre TdG, lì seduti?” Nessuna! Ed infine la voce gli chiese “allora perché Dio dovrebbe uccidere tutti gli spettatori nello stadio e risparmiare voi tre TdG?” Come un lampo, capì che c’era qualcosa che non quadrava in questo ragionamento. Era un concetto stupido. E, per la prima volta, pensò che non sarebbe rimasto per sempre TdG. Quando e come, non poteva ancora immaginarselo. Ma sapeva che era ciò che sarebbe infine successo. La scolarizzazione di Bo era stata limitata. Armaghedon era imminente, forse sarebbe successo tra uno o due anni, allora per quale motivo andare all’università? Così gli avevano insegnato i suoi genitori. Così l’educazione scolastica di Bo fu limitata ai nove anni della scuola d’obbligo in Norvegia, dall’età di sette ai sedici anni. Quando compì i suoi diciassette anni, Bo trovò un impiego come venditore di assicurazioni nel mercato finanziario, impiego che gli permise di scoprire che possedeva delle capacità molto speciali. Gli piaceva molto vendere e finì per eccellere nel suo lavoro. Buon ascoltatore, faceva attenzione a quanto le persone dicevano e cose intendevano con ciò che dicevano. Non cercava di vendere loro più di quanto avessero bisogno. Imparò presto che focalizzandosi sui valori che potevano trarre i clienti, offrendo loro i prodotti che erano più adatti ai loro bisogni, poteva creare la situazione vincente per loro e per se stesso.

Andando avanti Nel 1994, presto nella sua carriera secolare, Bo decise che non voleva più essere associato con i TdG. Le dottrine della Watchtower e le sue regole interne non potevano resistere a uno scrutinio obiettivo. Non avevano più alcun senso per lui. Scrisse dunque una lettera nella quale informava la Congregazione della sua decisione. Non aveva infranto alcuna regola, perciò non poteva essere disassociato (espulso). Purtroppo, sua moglie e sua figlia non condivisero i suoi dubbi e sua moglie iniziò le pratiche del divorzio. Non poteva vivere con un uomo non che non fosse un TdG. Fino ad oggi, Bo è ostracizzato da entrambi, da sua figlia e dalla sua ex-moglie.

Dopo il divorzio, Bo s’immerse completamente nella sua carriera, vendendo azioni, obbligazione e diritti di proprietà sul mercato azionario norvegese. Durante questi anni ha lavorato con società di mediazione borsistica e con le maggiori banche europee, servendo anche nei consigli di amministrazione e come associato nella direzione di società d’investimento. Ha conseguito il successo finanziario grazie largamente alle sue capacità di vendita.

Nell’estate del 2011, Bo decise che era finalmente arrivato il tempo di cambiare. Ha lasciato il suo impiego e decise di diventare consulente. È attualmente il principale consigliere in molti progetti finanziari, lavorando con delle giovani start-up e altre imprese di management del capitale. E ha finito per decidere di fare qualcosa che aveva sempre voluto. Nel suo tempo libero avrebbe impiegato le sue capacità di vendita, per informare le persone nei paesi Scandinavi circa il pericolo delle religioni ad alto controllo.

Notizie significative dall’America Nel giugno del 2012, ha ricevuto come una scarica di energia. Candace Conti, anch’essa vittima di un pedofilo TdG, aveva denunciato al mondo intero le inefficienze, e il trattamento negligente delle vittime di abusi sessuali, in particolare sui minori, da parte della Watchtower Society portando quest’ultima in tribunale e … vincendone il processo! Queste erano notizie importanti per Bo. Se una ragazza americana di ventisei anni era riuscita a denunciare la Società e a vincerne il processo, perché non avrebbe potuto farlo anche lui?

Nell’agosto del 2012, Bo aiutò a costituire un’associazione a scopo non lucrativo chiamata “Hjelpekilden”. Sarebbe diventata un luogo di rifugio per coloro che lasciano o sono espulsi da sette religiose. Non solo dalla Watchtower Society, qualsiasi setta. L’associazione conta attualmente 250 membri. È gestita in modo professionale per aiutare le persone nel momento del maggior bisogno, mentre sono ancora vulnerabili a causa delle politiche paralizzanti e la disinformazione acquisita nel tempo che frequentavano la setta. Hjelpkilden provvede sistemi di sostegno umano, un servizio telefonico, operatori sanitari professionali e dottori per assistere le persone nel bisogno. Formano un gruppo di persone con grande capacità di ascolto che si prendono cura delle vittime – essi stessi sopravvissuti alle sette.

Uno dei principali aiuti provveduto dal team di Bo è una buona informazione obiettiva. Hjelpkilden prepara resoconti per i media, per aiutare il pubblico a comprendere come le sette manipolano e controllano i loro aderenti. Il suo gruppo denuncia i fatti segreti e scomodi di sette come la Watch Tower Society che cercano di nasconderli ai propri aderenti. Per Bo, si tratta solo di informare le persone dei pericoli che corrono i bambini nelle sette. Raccontare le tutte le storie di abusi nelle sette è diventata una missione personale.

Sotto gli spot dei media norvegesi

Nel dicembre del 2012, la fortuna per Bo ha voluto che la rete televisiva norvegese NRK, mettesse in onda per sette giorni consecutivi materiale stampato danneggiante sulle regole interne della Watchtower. Bo ha detto che è stato molto gratificante aiutare a organizzare oltre quaranta interviste e di lavorare con i tre scrittori a tempo pieno che hanno riportato le loro storie.

Fu chiesto a Bo di partecipare ad un programma sulla rete nazionale televisiva norvegese solo pochi giorni dopo che la NRK aveva pubblicato i suoi articoli. Fu chiamato con poco tempo di anticipo, e non sapeva nemmeno chi avrebbe partecipato al programma o quali domande gli sarebbero state rivolte. Fu chiamato alle due del pomeriggio e gli fu chiesto di presentarsi nei studi televisivi solo cinque ore e mezzo dopo. “Nessun problema, rispose, sarò lì”. Non era apparso mai in televisione prima.

Quando arrivò, fu molto felice di vedere Roar Henriksen, un critico di lunga data della Watchtower. Insieme, hanno potuto informare il pubblico che centinaia di bambini erano a rischio a causa delle regole interne danneggianti dei TdG, regole che proteggono i pedofili. Fu chiesto a quattro persone di salire sul palco. Uno dei penalisti era l’autore di un libro sulle sette. Prima dell’intervista, l’autore, una donna, era convinta che i TdG non entravano in quella definizione. Dopo gli argomenti persuasivi di Bo, la donna decise che molte delle regole interne dei TdG e delle loro credenze entrano nella categoria dei gruppi con caratteristiche settarie. Se il suo richiamo è simile a quello di un’anatra e se cammina come un’anatra, deve essere un’anatra.

Un mese prima della sua partecipazione al programma televisivo, Bo aveva notato con molto interesse il post di John Cedars su jwsurvey.com in merito alla lettera segreta che la Watchtower aveva inviato a tutte le congregazioni del mondo. Lo scopo della lettera era quello di riaffermare la posizione della Società in merito alla pedofilia. Bo fece una copia della lettera ma non ebbe il tempo di leggerla. Fu solo dopo il programma televisivo che ebbe l’opportunità di farlo. E fu veramente inorridito! Qualcuno doveva informare il mondo delle inezie ivi affermate (beh, ammettiamolo, uso parole molto più dure). Così ha pensato di contattare Cedars e ha in seguito prodotto un video di denuncia su You Tube, informando la WT e il mondo che le linee di battaglia erano ormai tracciate. La guerra a una religione ad alto controllo mentale era stata ormai dichiarata.

“Mettete quei bambini al sicuro” Questa non è l’ultima cosa che vedrete o sentirete a proposito di Bo Juel Jensen. C’è ancora molto che deve accadere. Quando ho chiesto a Bo cosa si aspettasse della campagna di informazione con i media che denuncia le regole interne dei TdG, disse “Ho avuto un sogno! E quanto ho sognato è la caduta della Torre. Che il Corpo Direttivo Corpo Direttivo Dirigenza spirituale del movimento religioso dei Testimoni di Geova.
Gruppo limitato di 10-18 membri, tutti proclamatosi della "chiamata celeste" dei 144’000 di cui pretendono di esserne i rappresentati, senza essere mai stati eletti a tale carica, autodefinitosi come unica ramo dei 144’000 con cui Dio interagisce quale canale di comunicazione sulla Terra.
dei TdG finisca davanti ad un tribunale a causa delle sue regole ingiuste; a causa delle molte sofferenze che hanno inflitto ai loro aderenti. D’accordo, forse tutto ciò non capiterà, ma penso sia possibile obbligare la WT a cambiare le sue regole. Se ciò potesse accadere, allora migliaia di bambini potranno essere protetti nel futuro”.

“Forse il nostro lavoro finirà per risvegliare alcuni degli aderenti in merito alle regole insidiose di questa brutta setta. Per quanto mi concerne questa è una questione personale. Nessun bambino dovrà più subire ciò che ho subito io stesso quando era bambino. Deve aiutare a mettere in salvo questi bambini. Alla Watchtower Society dico, ‘Troppo è troppo’. Non tollereremo oltremisura regole antiquate. E forse nel corso della mia vita, i TdG saranno conosciuti nel mondo intero solo come una piccola e insignificante setta a rapida disgregazione”.

Bo ha dichiarato che ci sono molte brave persone tra i TdG e lui ne conosce parecchie e vuole loro bene. Ma odia i leader e tutti coloro che creano le regole interne del movimento. “Voglio che il mondo sappia che esisto; che sono un sopravvissuto, una persona forte, e che non sarò mai più una vittima”. Bo si è dedicato completamente a fare conoscere alle persone cose significa vivere in una setta e quanto può essere pericoloso. Nel dicembre del 2012, lui e il suo amico Tommy Andersen, sono stati invitati dal Ministero della Giustizia norvegese a raccontare la loro storia. È più che possibile che le denunce penali saranno registrate nel prossimo futuro contro la Società Watchtower e coloro che ne scrivono le regole per tutti i TdG.

Quando ho chiesto a Bo, cosa spinge questa sua passione a far conoscere al mondo le regole ingiuste dei TdG, ha risposto “Il Silenzio è consenso, e con le mie doti personali di comunicazione, rifiuto di acconsentire”.

Ho ancora un’ultima storia da raccontarvi a proposito di Bo. Riguarda un evento accaduto nel 2009 durante una conversazione telefonica. Bo non aveva più sentito nulla dal suo Nonno materno da molti anni, forse solo una volta o due negli ultimi quindici anni quando, rispose ad una chiamata telefonica. Non credeva ai suoi orecchi, era la voce di suo Nonno che diceva “Bo, come stai? Quanto desidero che torni nella verità. Armaghedon è imminente e vorrei tanto vivere con te per sempre nel nuovo ordine”.

Bo fu molto grato della chiamata. Era un vero piacere sentire la voce del Nonno, ma era felice e non sarebbe mai tornato indietro. Dopo circa cinque minuti di conversazione, il Nonno chiuse la conversazione dicendogli “Se vivessimo 2500 anni fa in Israele, saresti stato lapidato e io sarei stato il primo a lanciarti la pietra”.

Originale inglese


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