Testimoni di Geova

Evoluzione di un movimento religioso



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Ho appena ricevuto sul mio sito un commento scritto da “una ex Testimone di Geova pentita, ma consapevole”, della quale “consapevolezza” mi permetto di dubitare, convinta che non avrei osato pubblicarlo in quanto “non negativo dell’Organizzazione”.

Contrariamente alle sue aspettative é con vero piacere che, non solo pubblico il suo commento, ma mi prendo la libertà di argomentarne le differenti affermazioni.

Ecco il suo commento, così come lo ha scritto, seguito dalla mia argomentazione:

"disassociazione"‏

...navigando qui e la, mi ritrovo in questo sito,sono stata tg per venti anni...uscita con giusta motivazione da parte degli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. ...io penso che sia stupido rinnegare cio’ che siamo stati e cio’ che abbiamo predicato agli altri...non per un giorno ma per decenni...specie chi ha svolto incarichi importanti...e oggi si appellano e quel torto o a quella misura drastica!!! ma io dico...ammesso e non concesso che i tg siano anche persone che sbagliano...molte concregazioni descritte nella bibbia avevano problemi e contrasti di livello anche importante denunciate dall apostolo paolo...bene ammesso anche questo...Geova esiste?? e’ il suo nome?? ha un proposito?? la bibbia dice il vero?? ok quindi...chissenefrega di come si comportano gli altri...NON SI PUO’ MENTIRE SULLA VERITA’ SUL NOME DI DIO E SU QUANTO ABBIAMO CONOSCIUTO. io non posso dimenticare ..cio’ che ho conosciuto resta uno dei tesori a me piu cari, l’insegnamento superiore che ho ricevuto lo ritengo un privilegio. non mi interessa la vita eterna, e molti entrano per non morire, non per amore verso il creatore..ed ecco che....se arrivano problemi...sparlano. che schifo. ne ho avuti moltissimi di problemi io..sia personali che all interno della congregazione, ma mai dico mai...mi sognerei di smentire il creatore e la sua parola. le persone all interno sono peccatori che si sforzano....noi siamo qui a blaterare...tutti i peccati possono essere perdonati, ma non L’APOSTASIA!! pentitevi e vergognatevi di sparlare di GEOVA E DDEL SUO POPOLO..ANCHE SE DI COLLO DURO, LUI E’ LI..E LO ADDESTRA. SALUTI.(p.s. non so se leggerete questa mia---ho la sensazione che non verra’ mai fatta leggere, perche’ si devono comunicare solo cose megative sull organizzazione, la mia alla fine e’ incorraggiante. sono una ex tg pentita,ma consapevole.

Cara Livia,

anzitutto grazie di avere preso il tempo per condividere il tuo pensiero con i lettori di questo sito.

Ora che, come vedi e contrariamente a quanto ti aspettavi, il tuo commento é stato pubblicato per intero qui su questo sito, oso sperare che continuerai a prenderti il tempo per riflettere sugli argomenti che desidero offrire in merito a quanto da te scritto.

Anzitutto vorrei chiarire, nel caso avessi dato un’impressione sbagliata, che non posso “rinnegare” il mio passato, né come Testimone di Geova né, tanto meno, come uomo, marito e padre o come protagonista di un qualsiasi altro ruolo da me assunto nella vita. Né posso “rinnegare” le attività alle quali ho partecipato, incluso quella di predicare ad altri ciò in cui credevo e che comprendevo era il mio dovere fare. Proprio così come, dopo aver abbracciato una nuova fede, un cattolico, un musulmano o un ateo, non può rinnegare la sua precedente fede, lo è anche di me.

Inoltre, così come un cattolico, un musulmano o un ateo, ha la libertà di esprimersi in merito alla sua precedente fede, spiegando ai propri interlocutori il motivo per cui ha deciso di cambiare credo, richiedo anche per me stesso la medesima libertà e gli stessi diritti di cui godo, esprimendomi su questo sito.

Non è nemmeno il mio obiettivo quello di “appellarmi” per i torti subiti da parte dei miei precedenti compagni di fede come non lo è per i torti ricevuti dai miei precedenti colleghi di ufficio, vicini di casa o semplici viandanti.

Non è nemmeno il mio compito quello di giudicare i singoli Testimoni di Geova che sbagliano, non perché sbagliavano anche i primi cristiani, ma perché non mi è mai stata concessa nessuna autorità per farlo.

Per quanto riguarda quello che chiami “insegnamento superiore” ricevuto, penso che ti riferisca à ciò che hai imparato prima della tua disassociazione, al tempo della tua appartenenza al movimento religioso dei Testimoni di Geova che include, da una parte, la morale cristiana e, dall’altra, gli insegnamenti dottrinali che ti sono stati trasmessi.

È bene ricordare che, i primi, ossia i precetti morali, non sono stati “inventati” dai Testimoni di Geova e, in generale, non sono la prerogativa del cristianesimo. I sani principi morali, l’etica morale, il rispetto per il proprio simile, per la natura e per la spiritualità, non sono il monopolio di alcuna fede in particolare, di una religione o di un qualsiasi movimento religioso. Sono il patrimonio dell’umanità e non appartengono a nessuna specifica entità ad esclusione di qualsiasi altra, anche se alla fine, sono ben pochi coloro che realmente li osservano.

Per quanto riguarda i secondi, ossia gli insegnamenti dottrinali dei Testimoni di Geova, triste a dirsi, non sono “superiori” agli insegnamenti dottrinali di nessun’altra denominazione religiosa.

Il problema è che non esiste nessun criterio definito unanimamente dagli uni e dagli altri di ciò che si intende per “insegnamento superiore” in relazione alle dottrine. Per tale motivo, il soggetto non può essere che di parte, ciascuna parte proclamando che i propri insegnamenti siano “superiori” a quelli della “concorrenza” e, i Testimoni di Geova, non sufuggono a questa regola! La prova ... la tua stessa posizione: definisci “superiore” gli insegnamenti dei Testimoni di Geova, senza nemmeno citare una singola evidenza o stabilire perlomeno i criteri con i quali giudicare tali insegnamenti.

Ciò che la maggior parte dei Testimoni di Geova non sa, è l’incoerenza della posizione assunta dalla dirigenza del movimento la quale, da una parte, condanna la Cristianità come parte dominante di Babilonia la Grande, dalla quale uscire senza toccare nulla d’impuro, e, contemporaneamente, dall’altra parte, pretende che la Bibbia sia l’unica “parola di Dio”. Dimenticano che la Bibbia non è altro che una raccolta di libri messi insieme e canonizzati non da Geova, non dai Testimoni di Geova ma proprio dalla Chiesa secoli prima della loro comparsa!

Se non dobbiamo “toccare nulla d’impuro” (Isaia 52:11) che proviene da Babilonia la Grande, come proclamano i Testimoni di Geova, come fanno a basare le loro credenze su un libro “impuro” messo insieme proprio dai loro accerrimi neminci, la Cristianità?

Ricordiamo che è proprio la Bibbia ad avvertire “li riconoscerete dai loro frutti”:

(Matteo 7:16-19) ...Li riconoscerete dai loro frutti. Non si coglie uva dalle spine né fichi dai cardi, vi pare? 17 Similmente ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli; 18 l’albero buono non può dare frutti spregevoli, né l’albero marcio può produrre frutti eccellenti. 19 Ogni albero che non produce frutti eccellenti è tagliato e gettato nel fuoco...

Dunque, se la Cristianità che ha prodotto la Bibbia è quell’albero corrotto che merita la distruzione, come pretendono i Testimoni di Geova, cosa possiamo pensare del loro “frutto”, la Bibbia, libro da essi “inventato”, costruito e messo insieme? Se l’albero marcio, che deve essere “tagliato e gettato nel fuoco”, è la Chiesa, cosa dovremmo fare della Bibbia, il frutto della Chiesa?

Questa riflessione non è fatta per sminuira il valore della Bibbia, ma per mostrare l’incoerenza delle dottrine del movimento religioso dei Tesitmoni di Geova. Come dice la Bibbia,

(Giacomo 3:11-12) ...Una fonte non fa sgorgare dalla stessa apertura il dolce e l’amaro, vero? 12 Fratelli miei, un fico non può produrre olive né una vite fichi, vero? Né l’acqua salata può produrre acqua dolce. Se la Chiesa, come fonte, è “amara”,in quanto condannata da Dio alla distruzione, perché dovrebbe la sua “acqua”, la Bibbia essere “dolce”?

Avendo sfatato la posizione della Bibbia così come proclamata dai Testimoni di Geova, qualsiasi insegnamento basato sull’interpretazione imposta dal Corpo Direttivo Corpo Direttivo Dirigenza spirituale del movimento religioso dei Testimoni di Geova.
Gruppo limitato di 10-18 membri, tutti proclamatosi della "chiamata celeste" dei 144’000 di cui pretendono di esserne i rappresentati, senza essere mai stati eletti a tale carica, autodefinitosi come unica ramo dei 144’000 con cui Dio interagisce quale canale di comunicazione sulla Terra.
, deve essere preso, a causa dell’incoerenza di quest’ultimo, con le dovute riserve. Questo include la posizione da essi assunta in merito al nome Geova e l’arrogante proclama degli Studenti Biblici Internazionali nel 1931 i quali, adottandone il nome, hanno usurpato questa prerogativa al vero popolo al quale era inteso, quello della nazione di Israele dei tempi pre-cristiani (Isaia 43:10).

Se vogliamo attenerci a quanto insegnato dal Cristo, i suoi seguaci non dovevano essere “Testimoni di Geova”, ma Testimoni di Cristo, in quanto l’ultimo e specifico ordine dato loro dal Signore diceva: (Atti 1:8) ...mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e la Samaria e fino alla più distante parte della terra...

Come il cattolico convertito al movimento religioso dei Testimoni di Geova, è ben felice di predicare di porta in porta quanto era “falsa” la sua precedente fede ormai rinnegata, anch’io sono felice di poter non solo dichiarare ma di dimostrare come moltissimi insegnamenti del Corpo Direttivo Corpo Direttivo Dirigenza spirituale del movimento religioso dei Testimoni di Geova.
Gruppo limitato di 10-18 membri, tutti proclamatosi della "chiamata celeste" dei 144’000 di cui pretendono di esserne i rappresentati, senza essere mai stati eletti a tale carica, autodefinitosi come unica ramo dei 144’000 con cui Dio interagisce quale canale di comunicazione sulla Terra.
siano “falsi”, come ho già fatto e continuerò a fare su questo sito.

A differenza di quanto fatto dai Testimoni di Geova, me compreso per decenni quando lo ero, che accettano senza riflettere quanto viene propinato dal Corpo Direttivo Corpo Direttivo Dirigenza spirituale del movimento religioso dei Testimoni di Geova.
Gruppo limitato di 10-18 membri, tutti proclamatosi della "chiamata celeste" dei 144’000 di cui pretendono di esserne i rappresentati, senza essere mai stati eletti a tale carica, autodefinitosi come unica ramo dei 144’000 con cui Dio interagisce quale canale di comunicazione sulla Terra.
, non mettendo mai in dubbio il loro insegnamento anche quando esso cambia di continuo come per il significato della “generazione” che doveva vedere la fine, quelli che sono da essi chiamati “apostati” non sono altro che persone che finalmente usano il dono che Dio ci ha dato, quello della logica, della riflessione, dell’esame critico che ci permette, prima di accettare un’affermazione, anche se pronunciata, come di Paolo, da un angelo venuto dal cielo (Galati 1:8) – figuriamoci da un umano Corpo Direttivo Corpo Direttivo Dirigenza spirituale del movimento religioso dei Testimoni di Geova.
Gruppo limitato di 10-18 membri, tutti proclamatosi della "chiamata celeste" dei 144’000 di cui pretendono di esserne i rappresentati, senza essere mai stati eletti a tale carica, autodefinitosi come unica ramo dei 144’000 con cui Dio interagisce quale canale di comunicazione sulla Terra.
, di “accertarci di ogni cosa” (I Tess.5:21), e a non “essere presto scossi … né di eccitarvi per un espressione ispirata” come dice 2 Tess. 2:2

È facile applicare quest’invito a chi incontriamo alle porte durante la nostra opera di predicazione ma è molto più difficile farlo noi stessi, prima di pretenderlo dagli altri.

Purtroppo, tutti coloro che finalmente finiscono per usare la loro libertà di pensiero, la loro capacità critica di analisi per esaminare la propria fede sono subito bollati di “apostati”, per scoraggiare chiunque a chiedere loro cosa hanno scoperto. Mentre chi ha realmente “apostatato” dal modello apostolico e dagli inssegnamenti del Cristo, sono proprio i Testimoni di Geova come movimento, non come individui i quali sanno solo, purtroppo, seguire le loro guide cieche.

T’invito, cara Livia a fare proprio ciò, non per ottenere la vita eterna in una terra paradisiaca come prospettato dai Testimoni di Geova, ma per avere la serenità di mente e di coscienza che ciò in cui credi non sia solo il frutto di un ben oliato sistema messo a punto da un’Organizzazione che ha come unico obiettivo quello del controllo totale sulla tua mente, che ti rende incapace di fare nulla eccetto tutto quanto da essi programmato e imposto!

La prima cosa da fare non è di chiederti se il nome di Dio è Geova, se Geova ha oggi un popolo ma se chi lo insegna, non sta solo seguendo il semplice modello del controllo mentale usato in moltissimi campi della vita, incluso quello religioso.

Leggiti libri come quello scritto da Steven Hassan “Mentalmente liberi” (https://www.cicap.org/piemonte/cica...) o altri libri simili non scritti da coloro che la Watchtower definisce “apostati” ma da professionisti del ramo.

Auguri!


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