Testimoni di Geova

Evoluzione di un movimento religioso



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Le mie due Settimane di consulenza alla Betel


Esperienza di un Testimone che dopo 2 settimane di permanenza alla Betel, ha compreso molte cose riguardo all’organizzazione e alla dirigenza. L’esperienza mostra anche le varie fasi che si attraversano nella vita, quando si decide di abbandonare il movimento: frustrazione, sorpresa, delusione, incredulità. Si noterà anche il disagio e il disadattamento nell’affrontare ‘il mondo’, nel comprendere come comportarsi e come rispondere, le difficoltà nelle relazioni con altri e le difficoltà a ricostruirsi una vita e un’identità. E anche ben descritta l’incapacità dei giovani Testimoni di affrontare una vita matrimoniale precoce, e il disagio nelle relazioni con l’altro sesso.


È stato l’inizio della fine per quanto mi riguarda, ma alla fine ho preso la più grossa decisione della mia vita. Ho un solo rimpianto riguardo a tutta questa storia. Mia madre.

La parte principale di questa storia si è svolta nell’arco della settimana e mezzo che ho passato alla Betel di Brooklyn, ma in realtà ha influenzato la mia intera vita. Per coloro che si prenderanno il tempo di leggerla, e se saranno capaci di trarne qualche lezione, allora sarà valsa la pena di raccontare questa esperienza.

 Faccia a faccia con la realtà alla Betel

Nel 1983 ho fondato la mia propria compagnia, specializzata in materiale nel campo della fotografia e foto d’arte. Avevo inventato una coppia di prodotti per l’industria di materiali per applicazioni artistiche e impiegato molto tempo, nella stesura di articoli su riviste specializzate nel campo delle applicazioni artistiche, nel dare corsi sull’impiego di queste applicazioni in fiere e università sul soggetto dell’illustrazione commerciale.

Un giorno ricevetti una telefonata da un agente di acquisti della Società Watchtower che si interessava a un nuovo sistema di pittura con pistola a spruzzo (aerografo) che la mia compagnia stava per introdurre sul mercato delle applicazioni artistiche. All’inizio della conversazione dissi all’agente degli acquisti che ero un Testimone. Ne fu contento, specialmente quando gli dissi che avrei offerto gratuitamente la pittura alla Watchtower. In seguito mi richiamò dicendomi che ero stato il soggetto di parecchie conversazioni alla Betel, e mi chiese se fossi interessato ad andare sul posto per aiutarli con qualche lezione e consulenza. Va da sé, che avrebbe dovuto prima controllare con il corpo degli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. della mia congregazione se ero un bravo Testimone. Siccome la metà degli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. avevano l’abitudine di venire a casa mia i venerdì e sabato sera potevo contare su un rapporto brillante e positivo. Benché viaggiassi per il mio lavoro quasi ogni settimana, gli anziani anziani Termine usato dai Testimoni di Geova per indicare un "Pastore spirituale" della propria comunità. stavano prendendo in considerazione la mia nomina a servitore di ministero. La metà di me lo desiderava, l’altra metà, non voleva saperne nulla.

Circa due settimane più tardi ero in volo per New York. Ero già stato a New York per affari diverse volte, ma non avevo mai preso il tempo di andare a vedere lo spettacolo nell’arena che è la Betel. Prima di partire, chiamai mia madre e le dissi dell’invito della Betel per andare li ad aiutare. Ne fu cosi contenta, che iniziò a piangere. Era sempre stato il suo sogno che andassi a lavorare alla Betel, nel reparto artistico. Sapeva però che non raggiungevo le ore che permettevano ai suoi sogni di realizzarsi, perché odiavo andare in servizio sin da piccolo. Con il passare degli anni, fui oggetto di continua delusione per mia madre. Né lei, né io immaginavamo che il suo sogno di una vita, quello di lavorare alla Betel, fosse proprio la ragione che mi persuase alla fine, ad abbandonare questa religione.

Consideravo questo viaggio come qualcosa che mi avrebbe finalmente reso una persona spirituale, e che mi avrebbe portato a qualche miracolosa rivalutazione che avrebbe reso Dio e i TdG solidamente radicati nel mio cuore. Avevo avuto degli alti e bassi come TdG per tutta la mia vita. A me, sembrava che questa opportunità fosse proprio quella che ci voleva. Mi sembrava, che stessi andando al posto più sicuro su questa terra se e quando Armaghedon sarebbe arrivato. Questa era la Mecca del dominio dei Testimoni. Quando uscii dall’aereo, all’aeroporto Kennedy, mi diressi agli Arrivi e li c’era ad aspettarmi il fratello al quale avevo parlato all’inizio per telefono. Eravamo divenuti amici in seguito alle numerose telefonate e desiderava venire a prendermi personalmente all’aeroporto. Lo riconobbi perché portava una Torre di Guardia, ben in vista, cosi che potessi riconoscerlo. Devo riconoscere, che fu abbastanza imbarazzante per me, avvicinarmi a lui. Devo anche dire, che teneva la rivista contro di sé infilandola e sfilandola fuori dal cappotto appena le persone si avvicinavano. Non vorrei biasimarlo, ma fu un tantino imbarazzante per me.

Dopo aver ritirato il mio bagaglio, mi scontrai con la prima delle tante regole che avrebbero spento il mio slancio di gioia e amore fraterno e mi aiutarono ad aprire gli occhi sulle realtà della vita alla Betel. Mentre camminavamo, si volse a guardarmi e disse: “Dave, spero che non te la prendi a male, ma tu non puoi portare questi stivali e i jeans quando lavori qui nei palazzi dell’amministrazione.” Non ho mai indossato un completo quando viaggio in aereo, e gli dissi che avevo un completo o due nella valigia e che per me non c’era problema. In realtà, mi seccava a morte. Ho dovuto indossare completo e cravatta tutti i martedì, giovedì, sabati e domeniche della mia vita. Per gli affari lo portavo solo quando era assolutamente necessario. Son sempre stato un tipo da jeans e stivali da cowboy o jeans e Nikes!


I tuoi commenti

  • Il 10 gennaio 2011 alle 11:05, di giorgio In risposta a: Dave Malone - Visita alla Betel di Brooklyn

    grazie per la tua esperienza


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  • Il 21 maggio 2011 alle 22:33, di Jac 0 In risposta a: Dave Malone - Visita alla Betel di Brooklyn

    Possiamo dire che i Testimoni di Geova sono i farisei dei tempi di Gesù.


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